BONALUMI Agostino
La superficie che diventa spazio
Agostino Bonalumi, nato a Vimercate nel 1935, è una figura fondamentale della ricerca italiana sul superamento della pittura tradizionale. A partire dalla fine degli anni Cinquanta sviluppa le celebri estroflessioni, opere in cui la tela si solleva e si tende grazie a strutture collocate sul retro.
Linguaggio e ricerca artistica
La superficie non è più soltanto il luogo sul quale dipingere: diventa un corpo che occupa lo spazio. Luce e ombra modificano la percezione dell’opera al variare del punto di osservazione. L’apparente semplicità cromatica rende ancora più evidente il rapporto tra ritmo, rilievo e geometria.
Le opere e le tecniche
Il lavoro di Bonalumi dialoga con le ricerche di Lucio Fontana ed Enrico Castellani, pur mantenendo una soluzione plastica autonoma. Oltre alle opere estroflesse, esistono disegni e lavori grafici. Nella catalogazione è essenziale non confondere un’estroflessione originale con una stampa che ne riproduce l’immagine: supporto, tecnica e documentazione sono determinanti.
Fonti di riferimento
Archivio Bonalumi; Fondazione Prada; cataloghi ragionati e mostre monografiche.
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