Pittore

Gianfranco Baruchello

Italia, 1924 - 2023

Gianfranco Baruchello OPERE


1 prodotto

GIANFRANCO BARUCHELLO BIOGRAFIA


Gianfranco Baruchello pittore

Gianfranco Baruchello nasce a Livorno il 24 agosto 1924 in una famiglia colta e borghese: il padre è avvocato, docente universitario e direttore dell’Unione Industriali, mentre la madre lavora come insegnante elementare. Dopo gli anni della guerra, Baruchello si è laureato in Giurisprudenza e ha iniziato un percorso professionale nel settore industriale ed economico, lavorando dal 1947 presso la Bombrini Parodi Delfino. In questo periodo ha maturato una solida conoscenza dei meccanismi produttivi e finanziari, che in seguito ha profondamente influenzato la sua visione critica della società contemporanea.
Tra il 1949 e il 1955 Baruchello ha fondato e diretto l’azienda chimica Biomedica, esperienza che si è conclusa quando l’artista ha deciso di dedicarsi interamente alla ricerca artistica e intellettuale. A partire dalla fine degli anni Cinquanta ha abbandonato definitivamente il mondo dell’impresa per concentrarsi su arte figurativa, scrittura e sperimentazione concettuale. I soggiorni a Parigi lo hanno messo in contatto con artisti e critici come Roberto Matta e Alain Jouffroy, rafforzando il suo interesse per le avanguardie storiche e per un’arte capace di riflettere criticamente sul reale.
Nei primi anni Sessanta Baruchello ha conosciuto figure centrali della cultura del Novecento come Marcel Duchamp e John Cage, incontri che hanno consolidato la sua idea di un’arte come processo mentale e come sistema aperto. Nel 1962 ha partecipato alla mostra New Realists a New York, entrando stabilmente nel circuito internazionale. Nel 1963 ha inaugurato la sua prima mostra personale alla Galleria La Tartaruga di Roma, elaborando un linguaggio autonomo fatto di frammenti, micro-scritture e grandi superfici bianche disseminate di segni.
Parallelamente Baruchello ha sperimentato il cinema d’avanguardia, realizzando film come Molla, Il grado zero del paesaggio e Verifica incerta, considerato uno dei primi esempi di found footage in Europa. Nel 1973 ha fondato l’Azienda Agricola Cornelia, progetto che ha unito arte, economia e agricoltura in una riflessione radicale sul rapporto tra uomo e territorio. Negli anni successivi ha avviato il progetto Il Giardino e nel 1998 ha istituito la Fondazione Baruchello a Roma. Nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti e nel 2011 gli è stata dedicata una grande mostra antologica alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

La produzione di Gianfranco Baruchello si è sviluppata attraverso una straordinaria varietà di linguaggi e media. Le sue opere pittoriche, spesso di grande formato, sono caratterizzate da superfici bianche popolate da micro-figure, parole, diagrammi e narrazioni frammentate che richiamano una dimensione enciclopedica e mentale. Tra i cicli più noti si ricordano le tele di Altre tracce, nelle quali l’artista ha riflettuto sul disagio dell’uomo moderno immerso nella tecnologia e nel consumismo.
Accanto alla pittura, Baruchello ha realizzato assemblaggi, libri d’artista e opere filmiche, contribuendo in modo decisivo alla sperimentazione concettuale degli anni Sessanta. Di grande rilievo è anche la sua produzione grafica, che comprende litografie, serigrafie e acqueforti, spesso concepite come estensione del suo universo visivo. Queste opere su carta presentano la stessa densità di segni e pensiero delle tele, rendendo accessibile il suo lavoro a un pubblico più ampio senza rinunciare alla complessità concettuale.

Luigi Bartolini quotazioni

Le quotazioni di Gianfranco Baruchello variano sensibilmente in base al genere, al periodo e alle dimensioni delle opere. I dipinti storici degli anni Sessanta e Settanta, soprattutto le grandi tele concettuali, raggiungono sul mercato valori che possono superare i 100.000 euro, con punte più elevate per lavori museali. Le sculture e gli assemblaggi, più rari, si collocano generalmente in una fascia compresa tra 40.000 e 80.000 euro.
I disegni e le opere su carta presentano quotazioni più accessibili, mentre la grafica riveste un ruolo centrale per i collezionisti: litografie e serigrafie si attestano mediamente tra 2.000 e 6.000 euro, mentre le acqueforti, spesso più ricercate, possono raggiungere cifre leggermente superiori. Nel complesso, il mercato di Baruchello riflette la solidità di un artista ormai riconosciuto a livello internazionale.

Leggi più
Artista