SASSU Aligi
Aligi Sassu (Milano, 1912 – Pollença, Maiorca, 2000) è stato un pittore e incisore capace di attraversare alcune delle principali vicende artistiche e politiche del Novecento senza rinunciare a un immaginario intensamente personale. I suoi cavalli, le battaglie, i personaggi mitologici, i cicli religiosi e le scene di vita contemporanea rivelano una costante fiducia nel potere espressivo della figura e del colore. Il rosso, spesso dominante, non è soltanto una scelta cromatica: diventa una forma di energia, passione e tensione narrativa.
Futurismo, impegno e rinnovamento figurativo
Avvicinatosi giovanissimo al Futurismo, Sassu partecipò alla ricerca di un'arte capace di rappresentare la modernità e il movimento. Presto, però, sviluppò un linguaggio differente, più attento al corpo umano e alla forza emotiva della pittura. La serie degli Uomini rossi, avviata alla fine degli anni Venti, mostra figure immerse in una luce irreale, nelle quali la semplificazione formale e l'intensità cromatica superano la descrizione naturalistica.
Negli anni Trenta l'artista maturò anche un forte impegno antifascista. Arrestato nel 1937, conobbe il carcere, esperienza che segnò profondamente la sua vicenda personale. Fu poi vicino all'ambiente di Corrente, che si opponeva alle rigidità culturali del regime e rivendicava una pittura capace di confrontarsi con l'uomo e con la storia. L'impegno civile e la passione per la tradizione figurativa europea si intrecciarono così in una ricerca nella quale la bellezza non esclude il dramma.
Cavalli, miti e racconti del mondo
Il cavallo è uno dei motivi più riconoscibili della sua produzione. Talvolta compare come animale libero e potente, altre volte accompagna cavalieri, battaglie o scene mitologiche. Sassu ne interpreta la forma attraverso linee dinamiche e contrasti di colore, trasformandolo in simbolo di vitalità e movimento. La stessa energia attraversa le figure femminili, le composizioni religiose e le immagini dedicate al mondo mediterraneo.
La sua pittura mantiene un legame con i grandi maestri del passato, ma non cerca di riprodurne lo stile. Le forme possono essere semplificate o deformate, i colori intensificati fino a rendere la scena quasi visionaria. Negli anni della maturità l'artista amplia i soggetti e i materiali, passando dalla pittura alla ceramica, dal mosaico alle grandi decorazioni. Questa varietà rivela il desiderio di portare l'immagine oltre la dimensione privata del quadro, verso spazi condivisi e racconti collettivi.
Incisione, litografia e illustrazione
Sassu ha dedicato notevole attenzione alla grafica, realizzando opere a stampa e cicli illustrativi legati anche alla letteratura. Il rapporto con il libro gli permette di sviluppare sequenze narrative, mentre la litografia e l'incisione offrono modalità differenti di interpretare il disegno e il colore. Le illustrazioni della Divina Commedia testimoniano il suo interesse per la traduzione visiva di grandi testi letterari.
Per il collezionista è importante distinguere tra litografia originale, acquaforte, serigrafia e riproduzione, verificando sempre i dati della singola edizione. Tiratura, firma, supporto e riferimenti editoriali sono elementi essenziali per una descrizione accurata. L'eredità di Sassu consiste nell'aver mantenuto viva una figurazione intensa e moderna, nella quale mito, storia e sentimento convivono senza perdere la forza immediata del colore.
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