WUNDERLICH Paul

2 prodotti

Paul Wunderlich (Eberswalde, 1927 – Saint-Pierre-de-Vassols, 2010) è stato un pittore, scultore e soprattutto un protagonista della grafica tedesca del secondo Novecento. Le sue immagini, spesso attraversate da figure femminili, anatomie allungate, oggetti enigmatici e riferimenti alla mitologia, appartengono a un universo nel quale precisione tecnica e immaginazione fantastica si sostengono reciprocamente. La realtà appare riconoscibile, ma viene trasformata da proporzioni impossibili, accostamenti inattesi e atmosfere sospese.

Amburgo e la scoperta della grafica

Dopo la guerra Wunderlich studia alla scuola d'arte di Amburgo, approfondendo disegno, incisione e litografia. Già nel 1951 riceve un incarico didattico presso la Hochschule für Bildende Künste, dove insegna tecniche grafiche e lavora anche come stampatore. La collaborazione alla realizzazione di edizioni per artisti come Oskar Kokoschka ed Emil Nolde gli permette di sviluppare una conoscenza diretta delle matrici e dei processi di stampa.

Questa esperienza è essenziale per comprendere la sua opera. Wunderlich non considera la grafica un semplice mezzo per riprodurre un dipinto: ne esplora le possibilità specifiche, dalla qualità del segno alle sfumature tonali. Il procedimento tecnico diventa parte del linguaggio e gli consente di raggiungere una particolare nitidezza formale, anche quando il soggetto assume caratteristiche irreali.

La figura fra Surrealismo e realismo fantastico

Dopo una prima fase influenzata da ricerche gestuali e informali, l'artista si orienta verso una figurazione più definita. Il corpo umano, soprattutto femminile, diventa uno dei suoi temi centrali. Le figure possono apparire allungate, frammentate o accostate a oggetti dal significato ambiguo; l'erotismo convive con riferimenti alla storia dell'arte, alla letteratura e al mito.

L'affinità con il Surrealismo e con il realismo fantastico non implica una semplice ripresa delle loro formule. Wunderlich costruisce immagini attentamente controllate, nelle quali la stranezza nasce spesso da una variazione minima di proporzione o da un rapporto impossibile fra elementi realistici. Nel 1960 alcune sue opere grafiche vengono sequestrate ad Amburgo con l'accusa di oscenità, episodio che testimonia le tensioni fra la sua ricerca e il clima morale dell'epoca.

Parigi, la litografia e la scultura

Fra il 1960 e il 1963 soggiorna a Parigi, approfondendo ulteriormente la litografia presso laboratori specializzati, fra cui quello di Desjobert. Al ritorno in Germania ottiene una cattedra di grafica e pittura ad Amburgo, che lascia nel 1968 per dedicarsi pienamente alla propria ricerca. Nel frattempo amplia l'attività alla scultura e agli oggetti, trasferendo nello spazio tridimensionale le stesse anatomie eleganti e fantastiche delle opere su carta.

La collaborazione artistica con la fotografa Karin Székessy contribuisce ad arricchire il suo repertorio di figure e pose. La fotografia può costituire un punto di partenza, ma viene rielaborata fino a perdere il carattere di semplice documento. Il corpo diventa un'immagine mentale, sottoposta a trasformazioni che uniscono bellezza classica e inquietudine moderna.

Le stampe originali e il collezionismo

Wunderlich è particolarmente apprezzato per le litografie, spesso realizzate con notevole raffinatezza di passaggi tonali e sovrapposizioni cromatiche. Nella litografia l'immagine nasce da una matrice planografica, tradizionalmente basata sulla repulsione fra acqua e sostanze grasse. L'acquaforte utilizza invece una matrice metallica incisa chimicamente: i due procedimenti non vanno confusi, così come una stampa originale non coincide con una riproduzione offset.

Per identificare un esemplare sono importanti la firma, la tiratura, l'editore, le dimensioni e i riferimenti ai cataloghi della grafica. La sua eredità artistica risiede nell'aver mostrato come il virtuosismo tecnico possa diventare uno strumento di immaginazione, dando forma a immagini eleganti, perturbanti e immediatamente riconoscibili.

Artista