Il continuo divenire di Giulio Paolini


Il Castello di Rivoli Museo d'arte Contemporanea ospita una rassegna dedicata a Giulio Paolini che ripercorre gli oltre sessant'anni di ricerca dell'Artista.
La mostra prende le mosse da Disegno geometrico realizzato dallo stesso Paolini quando aveva appena vent'anni e definito da egli stesso come il suo primo e ultimo quadro. A partire dal tracciato di Disegno geometrico, la prima sala della mostra è concepita come una visione tridimensionale, amplificabile e percorribile di quest'opera. 
La mostra prosegue quindi nella seconda sala del Castello dove sono state riunite sotto il comune titolo di Vertigo una  serie di opere realizzate a partire dagli anni novanta e accomunate dal concetto di accadimento.
La terza e ultima sala si intitola Fine senza fine e raccoglie una selezione di opere che rimandano all'idea del continuo divenire.
Come scrive Giulio Paolini: “Un giorno dopo l’altro, tutto si rinnova e si ripete come effetto naturale dell’incessante divenire delle cose. Nel Museo, al contrario, possiamo sottrarci all’inquietante destino dettato dall’incedere del Tempo. Il luogo sembra conoscere una sua particolare eternità: qui le ore, le opere, le persone appartengono a un istante che vive e si rinnova nell’illusione di sempre: fermare in una certa immagine la fine del Tempo. ‘Tutto scorre’, come sappiamo, ma nulla vieta di estendere lo sguardo altrove, senza luogo e senza data”.

Fonte: https://www.castellodirivoli.org/mostra/giulio-paolini-le-chef-doeuvre-inconnu/

 


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